
Di fronte a entrambi, la parola tutto funziona come un aggettivo indefinito. Si accorda quindi in genere e numero con il gruppo nominale che determina: tutti e due al maschile plurale, tutte e due al femminile plurale. La grafia tutto les deux o toute les deux è errata in tutti i casi.
Tutti e due in una frase complessa: i tranelli sintattici ignorati
La maggior parte degli errori non si verifica sull’espressione isolata, ma quando è incastonata in una struttura più lunga. Il parlante perde allora il filo dell’accordo perché un complemento, una relativa o una coordinazione si interpongono tra tutti/tutte e il verbo.
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Prendiamo un caso frequente: « Tutti e due arrivati in ritardo, hanno dovuto riprendere la discussione dall’inizio. » Qui, tutti e due è in apposizione staccata. L’accordo avviene con il referente maschile plurale loro. Se il referente è femminile, si scrive tutte e due, anche se la distanza con il verbo principale è grande.
Il tranello si aggrava con una coordinazione. In « Maria e Sofia, tutte e due laureate in giurisprudenza e specializzate in fiscalità, intervengono sul dossier », tutte e due si accorda con il soggetto femminile plurale, non con il complemento che segue. La lunghezza dell’inciso non cambia nulla alla regola.
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Un’altra configurazione problematica: la confusione con il pronome. « Le ho viste tutte e due » funziona perché tutte e due è in apposizione al pronome COD le (femminile plurale). Sostituendo con un referente maschile: « Le ho visti tutti e due. » Osserviamo che l’errore più comune consiste nel fissare tutti e due come un blocco invariabile, senza verificare il genere del gruppo che riprende.
Per padroneggiare l’accordo tra tutti e due e tutte e due, basta risalire sistematicamente al referente e identificarne il genere, qualunque sia la complessità della frase.

Aggettivo o avverbio: il test che determina l’accordo di tutto
Quando tutto significa « completamente », è avverbio e rimane invariabile. Quando significa « la totalità di » o « ciascuno dei », è aggettivo e si accorda. Di fronte a entrambi, è sempre la funzione aggettivale a operare.
Il riflesso di verifica è semplice: sostituite mentalmente tutti e due con l’uno e l’altro. Se la sostituzione funziona, siete di fronte a un aggettivo indefinito che si accorda. Se potete sostituire con completamente o del tutto, siete di fronte all’avverbio, e l’accordo non si pone allo stesso modo.
Casi concreti per distinguere aggettivo e avverbio
- « Sono tutte e due coinvolte » – tutte è aggettivo, accordo al femminile plurale con loro. Si può sostituire con « l’una e l’altra ».
- « Sono tutto sorprese » – tutto è avverbio (significa « completamente »). Di fronte a un aggettivo femminile che inizia per consonante, l’uso impone però tutte: « Sono tutte sorprese. » È un’eccezione fonetica, non un accordo logico.
- « Hanno tutto capito, tutti e due » – il primo tutto è pronome (= « la totalità »), il secondo tutti è aggettivo accordato al maschile plurale.
Questa distinzione è la chiave per non confondere mai gli usi. Di fronte a entrambi, tutto non è mai avverbio.
Tutti due o tutti e due: registro e uso in francese scritto
Le forme tutti due e tutte due, senza articolo, sono grammaticalmente corrette e appartengono a un registro più elevato. Appaiono soprattutto nella prosa letteraria e nei testi giuridici o amministrativi.
Dal punto di vista dell’accordo, la regola è identica: tutti due per il maschile o il misto, tutte due per il femminile. L’assenza dell’articolo le non modifica in alcun modo il meccanismo di accordo.
Quando privilegiare una forma piuttosto che l’altra
In un’email professionale o in un rapporto, tutti due passa senza difficoltà. In uno scambio informale, tutti e due rimane la scelta naturale. Raccomandiamo di non alternare le due forme nello stesso paragrafo: il lettore vi vede un’esitazione piuttosto che una variazione stilistica.
Un punto spesso trascurato: in una frase in cui tutti due è soggetto, il verbo si mette al plurale. « Tutti due convengono a questo posto » è corretto. L’errore sarebbe scrivere « Tutti due conviene », trattando l’espressione come un singolare collettivo.
Errori frequenti con tutto davanti a un determinante plurale
L’errore tutto les deux deriva da una confusione più ampia: la parola tutto davanti a un determinante plurale prende sempre un -s al maschile e -es al femminile. La regola vale oltre le due.
- « Tutti i mattini » e non « tutto i mattini »
- « Tutte le settimane » e non « tutta le settimane »
- « Tutti i tre giorni » e non « tutto i tre giorni »
- « Tutte le due ore » e non « tutta le due ore » – qui, il femminile si impone perché ore è femminile, anche se due precede
L’ultimo esempio merita un’attenzione particolare. In « tutte le due ore », tutte si accorda con ore, non con due. Il numerale non porta un genere proprio; è il nome che governa l’accordo.
Il meccanismo è costante: identificare il nome nucleo del gruppo, verificare il suo genere, accordare tutto di conseguenza. Quando il nome è assente e le due riprende un gruppo già menzionato, è il genere di questo gruppo a comandare. L’accordo di tutto non dipende mai dal verbo né dall’aggettivo che segue, ma unicamente dal nome o dal pronome che determina.

Ricordare una sola cosa è sufficiente: di fronte a le due, tutto è aggettivo, quindi si accorda. Maschile o misto, si scrive tutti. Femminile, si scrive tutte. Il resto – lunghezza della frase, presenza di un’apposizione, coordinazione multipla – non cambia questo principio. Basta individuare il referente.